Vangelo Tommaso

Gesù disse, "Se i vostri capi vi diranno, 'Vedete, il Regno è nei cieli', allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, 'È nei mari', allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa."


Io vedo, lanterne nere sui muri e porti vuoti dove attraccare.....

Io vedo, lanterne nere sui muri e porti vuoti dove attraccare.....

martedì 4 marzo 2008

Quiete

Assopiti dal vento autunnale,
seduti sulle onde di un prato,
si odono le note dell’estate lentamente andare via,
passando per le vallate che si aprono davanti a noi.
Un paese antico ci aspetta,
stringendoci nelle sue strade vecchie,
il rumore non fa più male,
ma si trasforma in una nube di petali bianchi,
dove dolcemente tu ti sdraierai la notte,
ed io curatamene
nel frattempo filerò i tuoi sogni,
lavorandoli in uno splendido ricamo,
pronto al tuo risveglio.
Raccoglierò le prime gocce di rugiada del mattino,
cosicché appena sveglia ti ci potrai specchiare.
Ora ascoltiamo le dolci note dell’ autunno,
seduti sulle onde di un prato,
le nostre anime come chiese abbandonate,
rifugio dei nostri pensieri .
Roberto Mattei

giovedì 21 febbraio 2008


La giostra della prima volta

Pagato il biglietto la ruota mi porta in alto,
la sensazione del vuoto si mischia con una sensazione di riempimento
alla vista del panorama,
alla percettibilità della lontananza con cui guardo ciò che l’occhio mio
riesce a vedere.

Scrutare tutto dall’alto mi reca una certa soddisfazione,
la terra dell’indifferenza ormai dista molto da me,
e questo mi solleva in una pace interiore.

Purtroppo a breve il giro terminerà,
ed uscendo dalla cabina mi ritroverò a calpestare quella terra,
che da molto lontano pochi minuti prima io vedevo.

Le risate dei bambini mischiate allo zucchero filato,
le luci dei lampioni che cercano di fermare la notte,
gioia palliativa delle persone che finendo il giro camminano verso l’uscita.

L’uomo che spara ai palloncini sicuro della sua ricompensa,
una donna piange sulla panchina un pagliaccio davanti a lei.

Nella casa degli specchi entrano di corsa,
sbrigandosi a terminare il percorso per non vedersi riflessi tutte quelle volte,
per non fermarsi davanti a tutte quelle immagini che piano diventano diverse,
e scavano dentro le mille facce dentro di loro.

Ormai sono fuori,
mi allontano dalle giostre,
e quella ruota dove ero prima ormai è lontana,
ed io in quel momento sono guardato da chi è là sopra,
strano gioco della vita .
Roberto Mattei

lunedì 11 febbraio 2008

Uno

Un cuore due persone,
l’attesa di una carezza,
la mano nella mano lungo i viali della vita,
un tramonto diventa un diamante da donarti.

Insieme disegniamo figure unendo le stelle nel cielo,
parliamo la lingua di un altro mondo,
ci fermiamo dove le persone passano indifferenti.

Costruiamo il tetto che ci coprirà dalle intemperie,
puri abbracci in una storia bianca e pulita.

I nostri occhi in un unico sguardo,
vedono le semplici meraviglie del mondo,
che lasciandoci senza respiro,
ci stringe a noi fortemente.

Come un raggio di sole
che passa attraverso gli ulivi nella campagna,
io scruto il tuo corpo,
ed ogni volta è una scoperta nuova.

Il timbro della tua voce impresso sulla pelle,
mi ricorda al tatto la tua bocca,
disegno meraviglioso della natura.
Roberto Mattei

mercoledì 6 febbraio 2008

Come l’acqua

Sotto un petalo mi riparai,
grande era il giardino,
salii sul fiore, sporcandomi del tuo polline,
una goccia di rugiada sulle foglie
si trasformava in un grande mare,
dove mi perdevo naufragando.

Arrivato su un'isola lontana,
mi pervase la sensazione di solitudine,
le stelle i tuoi occhi, la luna il tuo cuore.

Ora passo le mie sere su quell’ isola,
sotto il tuo sguardo, sotto il tuo cuore.
Roberto Mattei

lunedì 28 gennaio 2008

Urlo

Urlo con il cuore
le parole escono dalla bocca violentemente
ma cadono a terra rimanendo lì,
ne raccolgo qualcuna le metto in tasca,
qualcuno passerà prendendole a calci
e rotolando si perderanno, sparse per il mondo.

Urlo,
il suono diventa silenzio,
silenzio da far assordire,
lo sfogo è come un veliero in preda ad una tempesta,
le vele si gonfiano portandomi lontano.

Ho scritto con la voce una poesia nel cielo,
sperando che la pioggia non la cancelli.
Roberto Mattei

giovedì 24 gennaio 2008

Arido e duro

Tradimento dell’anima,
la terra che non fa nascere il seme,
un fiore che non crescerà.

Il sole che non tramonta,
la luna nascosta, nel cielo non salirà.

Un’onda senza una spiaggia dove morire,
un bimbo senza una carezza.

La certezza svanisce
e l’incertezza diventa un pugnale,
lo impugni e 100 sono i colpi.

Uno specchio che non riflette,
una notte senza luce.

Una lacrima che non scende,
una gioia senza sorriso.

Tradimento,
l’eternità diventa il domani,
il pensiero bussa tutta la notte
.
Roberto Mattei

lunedì 21 gennaio 2008

Scompaio

Alzo le mani al cielo,
vorrei arrendermi al vuoto,
una bolla di tristezza che scoppia nel cuore,
rimbomba nell’anima e scorre nelle vene.

Gli occhi vedono quello che l’anima vuole,
come un fumo di sigaretta gli occhi lacrimano,
ed un solco riga lentamente il viso.

Il buio a volte diventa luce,
ed illumina le zone nascoste dell’anima,
e come un bisturi ti taglia di netto,
preciso e doloroso.

Il concerto delle voci di un passato,
a ricordare come una foto vecchia in bianco e nero,
gli attimi passati della vita,
intagli scolpiti sulla corteccia di un albero.
Roberto Mattei