Quiete
Assopiti dal vento autunnale,
seduti sulle onde di un prato,
si odono le note dell’estate lentamente andare via,
passando per le vallate che si aprono davanti a noi.
Un paese antico ci aspetta,
stringendoci nelle sue strade vecchie,
il rumore non fa più male,
ma si trasforma in una nube di petali bianchi,
dove dolcemente tu ti sdraierai la notte,
ed io curatamene
nel frattempo filerò i tuoi sogni,
lavorandoli in uno splendido ricamo,
pronto al tuo risveglio.
Raccoglierò le prime gocce di rugiada del mattino,
cosicché appena sveglia ti ci potrai specchiare.
Ora ascoltiamo le dolci note dell’ autunno,
seduti sulle onde di un prato,
le nostre anime come chiese abbandonate,
rifugio dei nostri pensieri .
Assopiti dal vento autunnale,
seduti sulle onde di un prato,
si odono le note dell’estate lentamente andare via,
passando per le vallate che si aprono davanti a noi.
Un paese antico ci aspetta,
stringendoci nelle sue strade vecchie,
il rumore non fa più male,
ma si trasforma in una nube di petali bianchi,
dove dolcemente tu ti sdraierai la notte,
ed io curatamene
nel frattempo filerò i tuoi sogni,
lavorandoli in uno splendido ricamo,
pronto al tuo risveglio.
Raccoglierò le prime gocce di rugiada del mattino,
cosicché appena sveglia ti ci potrai specchiare.
Ora ascoltiamo le dolci note dell’ autunno,
seduti sulle onde di un prato,
le nostre anime come chiese abbandonate,
rifugio dei nostri pensieri .
Roberto Mattei